Proprio 8 anni fa, era il 4 Ottobre 2011, e Tim Cook presentava l’iPhone 4S e l’assistente vocale Siri, dove il significato della lettera ‘S’, era proprio Siri!

L’iPhone 4S montava il nuovo chip A5, progettato da Apple, permettendo di avere funzionalità molto più potenti del modello precedente, processore Dual-Core, la CPU era fino a due volte più potente, anche in termini di grafica, infatti, era fino a 7 volte più veloce dell’iPhone 4.

La batteria arrivava fino a otto ore di autonomia, facendo telefonate, sotto rete 3G, mentre 14 ore sotto rete 2G, 6 con navigazione web, sotto rete 3G, 9 ore sotto rete Wi-Fi, con la riproduzione di video, 10 ore e 40 ore durante la riproduzione di musica.

Siri negli anni 80:  un sogno dell’AI

Siri era uno degli ultimi progetti che Steve Jobs era ampiamente coinvolto. Gli assistenti vocali, tornando negli anni 1980, dove era una iniziativa in Ricerca e Sviluppo dalla Apple, che aveva preso piede dopo che Steve Jobs aveva lasciato l’azienda.

Negli anni 1980, il CEO di Apple, John Sculley, incaricato dal direttore di Star Wars, George Lucas, di creare un concetto di video, per qualcosa che lui chiamò il “Navigatore di Conoscenza”.

Il video futuristico, impostato con una notevole prescienza a Settembre 2011, portava ad una serie di possibili utilizzi di uno smart assistant, assistente vocale. In una università, un professore aveva utilizzato un’iPad come un dispositivo che rappresentava un assistente AI (Intelligenza Artificiale), raffigurato come un maggiordomo che indossa una cravatta a farfalla.

“Oggi pranzi con facoltà alle ore 12; hai bisogno di portare Cathy all’aeroporto alle ore 14; hai una lettura alle ore 16:15 sulla deforestazione nella foresta Amazzonica”, il prototipo di Siri definito dal professore.

Assistente DARPA AI

Al momento, la tecnologia non era ancora del tutto pronta. Quella tecnologia, doveva rimanere segreta, fino al 2003, quando un gruppo di militari esperti statunitensi Defense Advanced Research projects Agency, aveva iniziato a lavorare ad un progetto su un’assistente sull’Intelligenza Artificiale. Il sogno era che DARPA era di un sistema intelligente, che doveva essere in grado di aiutare i comandanti militari ad affrontare il numero elevato ammontare di dati che ricevevano ogni giorno.

Quindi, per portare in vita questo sistema, DARPA si è appoggiata alla SRI International, un’indagine di durata 5 anni, di 500 persone. In quei tempi, era il progetto AI più grande della storia.

DARPA aveva chiamato il suo progetto CALO (Congnitive Assistant that Learns and Organizes)

‘La tua presenza sembra debole’

Dopo mezzo decennio di ricerche, la SRI International aveva deciso di fondare una startup, chiamata “Siri” (una versione fonetica di nome dell’azienda).

Siri, era stato lanciato sull’App Store agli inizi del 2010, ed era connesso ad una varietà di servizi.

Siri poteva ordinare un taxi, tramite TaxiMagic e estrarre i dati del concerto da StubHub, recensioni di film da Rotten Tomatoes o dati dei ristoranti, da Yelp.

L’assistente vocale era anche spassoso, con un’ampia gamma di risposte sarcastiche. Bastava che gli chiedevi di trovare la palestra più vicina, per esempio, e Siri avrebbe risposto con, “Si, la tua presenza sembra debole”.

Apple acquista Siri

Ad aprile del 2010, Apple acquistava l’azienda Siri, per una cifra intorno ai 200 milioni di dollari. L’azienda è partita subito con l’implementazione di Siri sull’iPhone. Steve Jobs, aveva permesso di rendere l’assistente vocale con l’uso dell’Intelligenza Artificiale, user-friendly.

In alcuni casi, questo significava aggiungere nuove funzionalità, come risposte vocali (dove l’app originale di Siri, non offriva). Siri poteva anche prendere i dati da altre applicazioni Apple.

In altri casi, significava rendere stupido il servizio. Apple aveva rimosso la funzionalità per Siri per reagire agli utenti’ alle richieste scritte, limitando l’assistente AI alla sola voce, come interazione.

Siri lancia un grande idea per Apple

Apple aveva considerato il debutto di Siri con il lancio dell’iPhone 4S una grande idea. L’abilità di Siri per rispondere a domande, sfruttando il linguaggio naturale, più umano che tecnico o robotico, come “Qual’è il tempo di oggi?” o “Trovami un buon ristorante Greco a Palo Alto” con risposte vocali accurate, era un modo più vantaggioso, di quello che le altre aziende offrivano, come Google, in quei tempi.

Siri era diventato prodotto demo a porte chiuse di Jobs alla Apple, prima di fare un passo in basso come CEO.

Durante la dimostrazione, lui aveva provato a confondere Siri, chiedendo “Sei un’uomo o una donna?” La risposta di Siri era —  “Non mi è stato assegnato un genere, signore” — secondo quanto riferito, era contento Jobs.

Siri debutta, e l’AI è una grande novità per Apple

Oggi, la tecnologia deep-learning e altre innovazioni, rendono Siri molto più accurato e funzionale, della prima versione, introdotto con il lancio dell’iPhone 4S.

Siri arriva anche sull’iPad, Mac e altri dispositivi Apple, mostrando molta enfasi, con l’Intelligenza Artificiale.

Siri e la sua concorrenza, diventano meno di una trovata.

Il principale fattore forma per gli assistenti vocali con l’AI, permettono anche la l’arrivo degli altoparlanti intelligenti, come l’HomePod di Apple e Amazon, con la famiglia Echo.